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Legittimo il licenziamento per il lavoratore che rifiuta il trasferimento

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Il potere di trasferire il dipendente è una facoltà del datore di lavoro, che può essere esercitata solo in presenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive. Il datore di lavoro può disporre il trasferimento del dipendente per esigenze di natura tecnica e organizzativa (quali ad esempio la riorganizzazione aziendale o l’apertura di una nuova sede) o produttiva. … Leggi tutto

Conciliazione sindacale: deve svolgersi nella sede del sindacato?

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Il lavoratore non può rinunciare ai propri diritti derivanti da norme di legge inderogabili; ad esempio, il lavoratore non potrà rinunciare alle ferie, alla retribuzione o al risarcimento dei danni derivanti da un infortunio sul lavoro. La ragione per cui la legge considera invalide queste rinunce risiede nel fatto che il lavoratore, solitamente, è la … Leggi tutto

Soppressione di mansioni: quando il licenziamento è legittimo?

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Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è quel licenziamento attuato per fatti inerenti all’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro e il suo regolare funzionamento. Tale possibilità deriva dal principio secondo cui l’imprenditore è libero di determinare l’assetto organizzativo della propria azienda. Rientra nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo anche il licenziamento per fatti inerenti alla sfera … Leggi tutto

Licenziamento illegittimo: quale termine per la ripresa del servizio?

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L’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori regola le conseguenze del licenziamento illegittimo per i lavoratori assunti prima del 4 marzo 2015. Le conseguenze sono diverse a seconda del tipo di vizio che caratterizza il licenziamento: in particolare, nei casi più gravi (licenziamento discriminatorio, licenziamento per causa di matrimonio, violazione dei divieti di licenziamento della lavoratrice … Leggi tutto

Nullo il licenziamento se viola le procedure legali

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La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 2859 del 31 gennaio 2024, ha ribadito un principio fondamentale nel diritto del lavoro: il licenziamento disciplinare è nullo se viola le procedure legali stabilite per garantire il diritto di difesa del lavoratore. Nel caso in esame, l’azienda ha comminato un licenziamento disciplinare senza convocare il dipendente interessato … Leggi tutto

Cosa si intende per giusta causa di licenziamento?

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Il licenziamento di un lavoratore può avvenire solo per giusta causa, giustificato motivo soggettivo o giustificato motivo oggettivo. Il significato delle espressioni “giustificato motivo soggettivo” e “giustificato motivo oggettivo” è illustrato all’art. 3 della legge n. 604/1966: il primo corrisponde a un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali; il giustificato motivo oggettivo, invece, non riguarda un … Leggi tutto

Legittimo un secondo licenziamento anche in pendenza di un giudizio sul primo

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La recentissima sentenza n. 2274 del 23 gennaio 2024 della Suprema Corte di Cassazione ha statuito che è legittima l’intimazione da parte del datore di lavoro di un secondo licenziamento in pendenza di un giudizio avente ad oggetto un precedente recesso fondato su motivi diversi, sebbene la seconda sanzione espulsiva sia destinata a non produrre … Leggi tutto

Diritto del «caregiver» ad una tutela contro le discriminazioni indirette

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Con l’ordinanza interlocutoria n. 1788 del 17 gennaio 2024, la Quarta Sezione civile della Suprema Corte di Cassazione si è rivolta alla Corte di Giustizia dell’Unione europea per chiarire se al lavoratore che si prende cura (il cosiddetto caregiver) di un familiare minore con disabilità grave vada riconosciuta la medesima tutela contro le discriminazioni indirette … Leggi tutto

L’uso di simboli religiosi sul luogo di lavoro

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La presenza di simboli religiosi nell’ambiente di lavoro è da tempo oggetto di discussione sia a livello nazionale che internazionale, specie quando si tratta di lavoro pubblico. In tale ambito si rende necessario, infatti, bilanciare due principi contrastanti: la laicità dello Stato e il diritto del lavoratore a esercitare la propria libertà religiosa, non solo … Leggi tutto

Si può licenziare una lavoratrice madre?

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Il D.Lgs. n. 151/2001 predispone una serie di tutele a sostegno della maternità e della paternità nell’ambito del lavoro, in modo da conciliare le necessità aziendali con le esigenze familiari dei lavoratori. Tra le disposizioni figurano quelle relative all’assegnazione ad altra sede di servizio, al congedo parentale e alle dimissioni. L’art. 54 del D.Lgs. n. … Leggi tutto